Uffa10


Questo progetto e' un omaggio al grande Uffa Fox che sempre cerco' di realizzare barche veloci e plananti.


Concezione

L'Uffa10 fa parte della classe diecipiedi.
E' un'imbarcazione concepita per ottenere buone prestazioni in regata pur mantenendo la possibilita' di un agevole utilizzo turistico.
Naturalmente sappiamo che e' ben difficile conciliare esigenze cosi' differenti in una misura cosi' piccola.
Per arrivare a risultati soddisfacenti si e' fatto ricorso ad una configurazione di tipo componibile.
Lo scafo e' di tipo a spigolo con un diedro in carena piuttosto limitato per favorire la planata.
Le fiancate sono verticali per massimizzare la larghezza al galleggiamento pur mantenendo l'imbarcazione abbastanza stretta.
Abbiamo, cosi', un'imbarcazione adatta a venti leggeri potendola portare piatta in andature portanti e sbandata su di uno spigolo in bolina.
All'aumentare del vento, la modesta larghezza creerebbe un'eccessiva difficolta' nel riuscire a mantenere dritta la barca.
Per ovviare a questo inconveniente la si e' dotata di due terrazze laterali per permettere all'equipaggio di assumere una posizione piu' esterna e di aumentare, cosi', la coppia raddrizzante.
In tale situazione, otteniamo un'imbarcazione nervosa e veloce con particolare attitudine alla planata.
Il suo comportamento sara' assai simile a quello di uno skiff che, normalmente, e' di dimensioni maggiori.
Nel caso in cui si voglia un comportamento piu' tranquillo, si potranno aggiungere due scafi laterali semplicemente innestandone i supporti nei tubi delle terrazze.
Si ottiene, cosi', un trimarano assai piu' stabile del monoscafo da cui deriva.
Si potra' scegliere, in tal modo, se godersi una navigazione piu' rilassata o permettersi una superficie velica non ridotta anche con vento forte alla ricerca di ancora maggiori prestazioni.

Come per lo scafo, abbiamo la possibilita' di utilizzare differenti piani velici.
Abbiamo a disposizione tre differenti configurazioni.
a) Una vela singola (armo a cat) di circa 6 metri quadrati (64.6 sq.ft.).
b) Una vela singola (armo a cat) di 8 metri quadrati (86.1 sq.ft.).
c) Una randa ed un fiocco (armo a sloop) per un totale di 8 metri quadrati (86.1 sq.ft.).

La soluzione a) e' adatta a principianti o a chi desideri una navigazione tranquilla con le manovre ridotte al minimo.
L'albero e' senza sartie e inserito nella mastra piu'arretrata.

La soluzione b) e' quella di maggiori prestazioni. E' piu' adatta ad un timoniere esperto. In caso di vento forte richiede doti acrobatiche se si utilizza la configurazione monoscafo con terrazze (skiff). Equipaggi meno preparati possono godere di prestazioni eccitanti utilizzando la configurazione a trimarano.
L'albero e' senza sartie e inserito nella mastra piu'avanzata.

La soluzione c) e' un po' meno efficente della b), ma molto piu' flessibile.
Per questa ragione e' la piu' adatta per un uso diportistico.
Si puo' ridurre la randa con una o due mani di terzaroli.
Si puo' arrotolare il fiocco sullo strallo girevole.
Si puo' anche issare un gennaker.
In configurazione a trimarano permette una navigazione assai agevole e anche piccole crociere costiere.
In questo caso l'albero e' dotato di sartie e strallo di prua e sara' appoggiato in coperta nella posizione piu' arretrata, vicina al pozzetto.

Deriva e timone sollevabili permettono il facile atterraggio su di una spiaggia.



Costruzione

La costruzione di Uffa10 e' classica per imbarcazioni a spigolo in compensato marino.
E' fornito il disegno delle seste, da collocare sullo scalo di costruzione, su cui si appoggeranno i pannelli di compensato.
E' previsto che il materiale sia compensato marino di okume' dello spessore di 6 mm.
Lo specchio di poppa e' da 10 mm di spessore.
I pannelli si possono incollare tra loro con l'interposizione di un listello a sezione quadrata lungo gli spigoli, oppure si possono unire con l'aiuto di un nastro di tessuto di vetro resinato, col metodo "cuci e incolla".
Una volta costruiti gli elementi essenziali dello scafo (fondo, fiancate e specchio di poppa), si applicano i listelli di rinforzo e di sostegno degli altri elementi.
Questi listelli sono, nel prototipo, di ayous (chiamato anche samba o obeche), ma possono essere di ogni altra essenza purche' leggera ed elastica quale tiglio, acero, pino o abete.
Sopra alla struttura di listelli si posera' il pagliolato a doppio fondo perche' lo scafo possa essere autovuotante.
A prua si posera' la coperta.
La chiusura tra la coperta ed il pagliolato permette la creazione di una grande riserva di galleggiamento e lo scafo sara' inaffondabile.
Alla fine si poseranno i listelli sopra le fiancate.

Rimango, ovviamente, a disposizione per rispondere a quanti vorranno ulteriori indicazioni.
Buon vento a tutti.

Jacopo Faggioni
jfaggioni@jfaggioni.it
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Uffa10


This project is a tribute to the great Uffa Fox, who always tried to build fast and surfing boats.



Conception


The Uffa10 boat is part of the "diecipiedi" class (www.diecipiedi.it)

It's a boat designed for the best racing performances thus fitting a user-friendly use.
To reach such satisfactory results we used a modular-type arrangement.
The chine hull has a open dihedral to support the surf.
The sides are vertical to grant the largest waterline beam while keeping the boat size  narrow enough.
The result is a vessel suitable for light winds: sailing flat downwind and on edge upwind.
When the wind increases the small width couldn't grant the stability of the boat:
to overcome this problem there are two side terraces.
This allows the crew to take a more external position and to increase the righting torque.
In this situation, we get a nervous and fast boat with a particular aptitude for surfing.
Its behavior will be next to a skiff of greater dimensions.
If you prefer a more relaxed sail you can add two side-hulls instead of the terraces.
The result'll be a much more stable trimaran monohull hence.
Such choice could also fit when you want to reach great performance in strong winds without reducing sail.

Not only for the hull but also for the rig we have different options.
1) just one mainsail (cat rig) of 6sqm (64.6 sq.ft.).
2) just one mainsail (cat rig) of 8sqm (86.1 sq.ft.).
3) one mainsail and one jib (sloop rig) for a total surface of 8 sqm (86.1 sq.ft.).

The first option suits newer sailor or people who prefer an easy sailing trip. The mast is without staysail and placed in central position.
The second option is the most performancing and it suits a skilled helmsman. With strong wind it requires gymnical ability when the skiff configuration is in use. Less skilled crew can reach satisfactionary performances with a trimaran configuration.
Also in this case the mast is without staysails but is posed in advanced position.
The third option is less performing than the second but more adaptative, so that it is the best for a user friendly use: the mainsail can be reduced by one or two reef, the jib can be furled. Also a gennaker can be used to improve the performances.
When using a trimaran configuration the cruise is really easy. The mast has staysails and a forestay and is placed on the deck next to the cockpit

Lifting keel and rudder allow easy landing on a beach.


Construction

The Uffa10 is a tipical chine boat in marine plywood.
It's provided with the design of the moldes, to be placed on the construction site, on which will rest the plywood panels. 
The material is okume marine plywood thickness of 6 mm (1/4")
The transom has a thickness of 10 mm (3/8")
The panels can be glued one to each other with the help of a wooden profile of square section along the edges.
Otherwise the panels can be joined with the aid of a ribbon of glass fabric and epoxy resin (method "stich and glue").
Once built the basical elements of the hull(bottom, sides and transom), apply the profiles of reinforcement and support of the other elements.
These profiles are, in the prototype, ayous (also called samba or obeche), but could be any other wood as long as light and elastic as linden, maple, pine or spruce.
Above the profile trellis we shall place a double bottom deck to obtain a self-draining hull.
The deck'll close the bow.
The panel between the deck and the cockpit bottom create a large reserve of buoyancy and in such a way the hull  become unsinkable.
To end our work we shall place the gunwale upon the sides to create a sort of a bench to seat during  the sail.

I remain, of course, available to respond to those who want more information.
Have a good sail.

Jacopo Faggioni
jfaggioni@jfaggioni.it
